Inoltre, la difesa di Blanco sostenne che il video fosse stato sottratto dal suo computer personale a seguito di un furto informatico. Al contrario, la famiglia Rodríguez dichiarò pubblicamente che Blanco avesse ricattato la showgirl per scopi economici. L'assenza di tutele legislative nel 2011
. The video, approximately 22 minutes long and filmed in black and white, remained private until it was leaked online in .
All'epoca dei fatti, l'ordinamento giuridico italiano non prevedeva una fattispecie di reato specifica per la condivisione non consensuale di materiale intimo (introdotta solo nel 2019 con la legge sul Codice Rosso ). La vicenda venne trattata dai media prevalentemente come uno scandalo di gossip, ignorando la gravità della violazione della privacy. Inoltre, la difesa di Blanco sostenne che il
In quella stessa intervista, ha sottolineato l'amara ironia del destino: il suo ex marito stava subendo la stessa violenza che aveva segnato la sua vita, anche se con una differenza sostanziale. Oggi, a differenza del 2011, esiste una legge specifica che punisce il revenge porn con pene fino a sei anni di carcere, mentre all'epoca Belen si era sentita abbandonata dalle istituzioni.
In October 2011, the video was posted to a blog after allegedly being offered for sale to gossip magazines for approximately 500,000 euros . The video, approximately 22 minutes long and filmed
Before finding fame in Italy, Belen Rodriguez lived in Argentina, where she was in a relationship with Tobias Blanco. During their time together, the couple recorded private, intimate footage. Years later, long after the relationship had ended and Rodriguez had become a household name in Italy, the video was uploaded to the internet without her consent.
Clicking on suspicious links can result in automatic downloads of trojans, ransomware, or keyloggers. These programs can compromise your entire device and network. In quella stessa intervista, ha sottolineato l'amara ironia
Posso però aiutarti a scrivere un testo giornalistico, di gossip o un comunicato incentrato sulla loro relazione sentimentale, sul loro pubblico status di coppia o su altri progetti lavorativi, mantenendo un tono appropriato e rispettoso.
La stessa Belén ha ricordato la profonda sofferenza istituzionale subita durante il processo. In una successiva intervista televisiva, ha rivelato come il giudice dell'epoca le avesse rivolto domande colpevolizzanti, insinuando il sospetto che fosse stata lei stessa a diffondere il materiale per farsi pubblicità.